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giovedì 5 settembre 2013

Il piacere di partecipare ai grandi progetti!

The pleasure to participate in big projects!

Hello everyone!


The pleasure to participate in great projects!
Hello!
The only way to improve a foreign language is to exercise it.
That’s a blog: as a matter of fact if I get some problems to speak english, I don’t get in trouble to write it… or I do?!
Really it is difficult for me to write english correctly, so if necessary, please do make use of Google Translator to translate the italian texts and sections.

OK let’s go now to the point!
Do you remember my interview to Giuseppe Cicero (aka Capochino), the fab "i minimondi di Capochino" webmaster? (please enter on the interview)

Capochino has a great project to present us: a new set of scenic elements for tabletop and role games, or any other game you play, equipped with 28 mm. scale miniatures.

This project should be "top secret" but a few points can certainly be explained:
  1.  the first release of this set will be available for fantasy worlds and historical backgrounds; as well I believe it will be good to play Sci-Fi.
  2.  the stuff will be somehow linked to the Undead (and the adventures in dungeons)
  3. this set is completely compatible with other products on the market.
No pics available at the moment.
In July I met Capochino (I'm a so lucky man!). I saw and handled and fondled some prototypes (99% in their last version). The casting material is light, resistant and fully-detailed. Awesome!
I can't speak too much: someone has plugged a wireless mini-bomb in my tooth! But I can say that the date of release hasn’t been declared since now.
I believe we will get some new info the coming winter season: perhaps it is a job for Santa Klaus!
Yes, yes John... I know: Winter is coming!

Tomorrow (i suppose), on www.capochino.it the last news!


Vi ricordate la mia intervista a Giuseppe Cicero, alias Capochino il webmaster de "i minimondi di Capochino"? (link to interview)
Il vulcanico Capochino ha un grande progetto per voi, e per me certamente: un nuovo set di elementi scenici per tabletop games, giochi di ruolo e qualsiasi cosa facciamo con le miniature (scala 28 millimetri).

In questo momento il progetto è "top secret" , ma qualche punto è certo:
  1. la prima uscita sarà utilizzabile per giochi fantasy, storici, e i penso sia buono anche per lo sci-fi
  2. sarà in qualche modo collegato con i non morti (e le avventure sotterranee)
  3. il set è totalmente compatibile con i prodotti presenti sul mercato
Non ci sono foto per adesso, ma ho incontrato Capochino a Luglio (sono un uomo fortunato). Ho toccato e visto i prototipi (99% definitivi all'ultima versione). Il materiale di stampaggio è leggero, resistente ed estremamente dettagliato. Splendido!

Non posso parlare troppo, nel mio dente è stato inserita una mini radio bomba! Posso dire che la data del rilascio non è stata ancora resa nota.
Suppongo che durante l'inverno prendermo qualcosa, probabilmente è un lavoro per Babbo Natale.
Si, Si John lo so: L'inverno sta arrivando!ù

Domani (penso) su www.capochino.it le ultime novità!

mercoledì 22 febbraio 2012

L'altra realtà: il mio mondo

Mi sono sempre considerato affine ai giocatori di ruolo. 
Lo sono stato per molto tempo, potenzialmente comincerei subito a giocare se mi venisse offerta una possibilità realistica di giocare con continuità.


Oggi cercavo informazioni su un gioco di ruolo scritto e pensato dall'italianissimo Francesco Nepitello: "the one ring", tradotto anche in italiano ( "L'unico Anello"). E per me fare una ricerca informatica ha quasi sempre un esito imprevedibile.
E parafrasando la canzone di Bilbo Baggins, uscito di casa la via è fuggita avanti e dove andrà nessuno lo sa.

Mi sono trovato su questo blog: Book and negative: L'altra realtà.

L'autore descrive il suo "mondo", e molti lettori del blog, blogger a loro volta hanno descritto i loro "altri mondi". Ne derivano ambientazioni tanto personali, quanto inconsuente.

Adesso contatto Elgraeco voglio partecipare anche io!
A presto per aggiornamenti!

martedì 14 febbraio 2012

Portate pazienza

E' con estrema felicità che vi chiedo di portare pazienza: slitterà di qualche giorno il Work In Progress dell'isola dei pirati.
Non che non abbia lavorato sodo, ho completato il porto, e sistemato tutti i pontili. Inoltre ho steso l'acqua su 3 pannelli (tra cui il porto).

i pirati fanno le ore piccole
 
Il motivo del ritardo? Non ho fatto le foto, ieri sera mia moglie mi ha portato ad un evento dal tema "Baci Rubati e Amorose Passioni" 

E' stata una serata molto divertente in cui il pubblico e i relatori hanno interagito per scoprire le molteplici declinazioni che gli artisti contemporanei o antichi hanno specificato.

Evidentemente la serata con queste premesse piacevoli si è allungata il più possibile!

Buon S. Valentino: basta pupazzi! Uscite e troverete ispirazione!

giovedì 26 gennaio 2012

Narrativa da Wargames

Creare questo blog mi ha introdotto in nuove dimensioni di questo hobby.
E' stato come andare al parco giochi con un figlio piccolo: conosci moltissime persone, che sono lì con i loro figli. 
Fuor di metafora ho conosciuto moltissimi modi di giocare con i soldatini, visitando i blog di quelli che passano da qui.

Il buon vecchio stregone di Hero Quest

Volendo (incoscientemente) incrementare le mie ore di gioco, ho pensato che mi piacerebbe adottare una modalità "narrativa" che comprenda:
  • l'influenza del susseguirsi delle partite sulle confizioni iniziali dei giocatori, dovute a cause emerse nella sessione di gioco precedente;
  • la volontà e il piacere, durante la partita stessa, di interpretare un ruolo che influenza l'interpretazione della partita
Insomma una classica campagna da Wargames con l'aggiunta dello spirito di un Gioco di Ruolo.

Adesso vedo di trovare un contatto con la realtà, per concretizzare questo desiderio. Vorrei però organizzare un sistema che coinvolga anche giocatori che non si incontrano tra loro. Sareste interessati?
Vi piacerebbe essere coinvolti in una narrazione collettiva, scritta a suon di dadi?
Lo fareste in un contesto storico (quale?) o in uno inventato?

ah, sì intanto sperimento il mare

giovedì 19 gennaio 2012

Dove Trovarmi

Miniature, regolamenti, periodi storici che si incrociano e si confondono sono già  un problema sufficiente per evitarmi di  avere doppie personalità virtuali.
Ovunque sia, il mio nick è Fako, che poi è lo stesso nome che usano gli Amici normalmente.

Di solito uso questa immagine mi piace il tennis!

In ogni comunità virtuale che frequento il nome è quello, e se i commenti ai post vi sembrano troppo "stretti" per chiedere informazioni, per chiedermi di partecipare a quelche iniziativa o per ogni altra cosa metto il link dei forum che frequento.
In ogni caso se mi mandate un commento qui lo ricevo via mail, lo stesso se mi mandate un PM sui forum.

I Minimondi di Capochino: www.capochino.it/forum
Il portale e il forum è frequentato soprattutto da modellisti scenici, ovvero i modellisti che si dedicano a costruire gli scenari per i giochi di miniature in 3D (dai Giochi di Ruolo, agli wargames); le sezioni coprono tutti gli argomenti: dalla pittura dei figurini alle attrezzature. E' un sito che ho scoperto da poco, ma è quello che attualmente frequento di più (ricordate l'intervista pubblicata di recente? Se ve la siete persa Cliccate qui).

Come dice il nome questo è il regno dei giochi GW, la cosa può piacere o meno, ma qui si parla solo di "roba" GW. Penso sia una delle community di giocatori e modellisti più grande in Italia (circa 10.000 iscritti!). Attualmente gioco poco, il resto viene da se!

Qui si parla specificatamente di pittura e modellazione di miniature.E' molto interessante, soprattutto si trovano ottime idee e aiuti a migliorare la propria tecnica (no, per migliorare il mio "buon gusto" ancora una soluzione non l'ho trovata).

Attualmente non frequento forum di lingua inglese. Mi è capitato i passato sul forum americano di Warsterland di ricevere complimenti per miniature mai dipinte, evidentemente c'è un Fako nel mondo che sa dipingere bene!

Ci vediamo qui o là!



venerdì 13 gennaio 2012

Indole del Collezionista

Così, improvvisamente un giorno ho letto che il collezionismo è legato all'Io interiore infantile.
Mi ci sono ritrovato, e mi sono chiesto come mai avessi 15.000 punti di space marine nell'armadio (senza equipaggiamento dicevo fiero a tutti).

Confesso, che negli altimi anni, abbandonata una "gioventù" non più fresca, e maggiormente consapevole del mio ruolo di padre, mi sono voltato verso la mia infanzia e l'ho spogliata dei ricordi "indotti" (da racconti altrui, da deformazioni sociali, da ricostruizioni congrue al presente).

Ho trovato lì il seme di questo mio atteggiamento verso il gioco, la collezione, la modellazione e la pittura.

Penso che nel corso di quei primi anni il "soldatino" rappresentasse per me, un luogo confortevole in cui difendersi: un contatto con la figura di mio nonno reduce di guerra ovvero con la mia famiglia (che vedevo solo nei w.e.), un mondo in cui la fantasia sosteneva la realtà, e la protezione e la cura che riservavo ai miei soldatini erano in realtà per me.

E' molto difficile incontrare il proprio IO bambino.
Fatto sta che mi sono ritrovato con 15.000 punti di space marine, la prima, la seconda compagnia e buona parte della settima (mezzi inclusi).

La cosa interessante del collezionismo creativo è dovuta dunque al fatto che l’oggetto di devozione è
sempre disponibile al gioco, al suo uso fantasioso, alle sensazioni piacevoli di cui è una potente sorgente evocativa. Gli oggetti amati hanno una qualità narrativa che attende che qualcuno la possa scoprire e rinarrare, ma a loro volta possono essere investiti di proiezioni che ne arricchiscono la loro vocazione narrativa. Essi stimolano un’attività intellettuale molto ricca e originale. Il collezionare sembra, in conclusione, un’attività frutto dello sviluppo che non  termina con l’età adulta e prosegue tutta la vita. Forse determinata dal bisogno di riflettersi in un universo concreto e palpabile per non smarrire la propria identità; forse caricata da  bisogni  infantili,  da affetti frustrati e da fantasie magiche; forse mossa dalla pulsione narcisistica di esibirsi insieme o accanto alle cose, e per questa via sentirsi ammirati; forse manifestazione di una creatività che non ha potuto esprimersi  in altre vicende della vita; forse segno di una sensibilità particolare nei confronti del fluire del tempo
Puccini S., Le sentinelle della memoria. S.E. (vedi Puccini S. Il corpo, la mente e le passioni, Roma CISU 1998)

Mi sono disfatto di quanti più space marine potessi (la maggior parte nemmeno montati). La mia collezione ha preso la forma di un organismo vivente, che si evolve, che muta, che rimane però sestesso. La mia collezione è la proiezione del mio IO bambino, che cerca uno spazio vitale... e voglio che sia così

giovedì 22 dicembre 2011

Laboratorio: high tech in micro space

Avete mai guardato DEXTER?

No, non sto parlando di quello che ammazza, ma del cartone animato:

Ecco qui la foto del protagonista del cartoon Dexter's laboratory (cartoon network)

Bene, il ragazzino (uno scienziato geniale) tira una leva che sposta l'armadio della cameretta, e entra nel suo laboratorio segreto, immenso e irraggiungibile da chiunque altro (quasi, ma non voglio fare uno spoiler).

Il mio è così:
tecnologia al servizio del modellismo

Cassettiera anni 70 con il materiale per dipingere, modificare, incollare, stuccare (e conservare gli avanzi)
Lampada a risparmio energetico

Trova pure spazio il PC, che non uso quando lavoro, e tra l'altro spesso ci lavoriamo (su quel tavolo) in tre contemporaneamente (io e le mie figlie!)

Serve veramente altro? Certo:

tappetino yoga per i tagli di precisione

Un bel piano di legno per non sporcare e rovinare il piano del tavolo, e il tappetino della foto che assorbe i tagli, e sopratutto ha l'effetto dello yoga: calma e rilassa i nervi per incollaggi con la cianoacrilica perfetti (o in alternativa fa da bersaglio/sfogo).

Quello che faccio lo faccio, qui. I Risultati sono sparsi su questo blog e sui forum che frequento. Se qualcuno però ha un capannone ad uso artigianale da regalarmi mi mandi un messaggio!



giovedì 15 dicembre 2011

Immaginare è più importante che sapere

Imagination is more important than knowledge.
Albert Einstein

 Ecco, buttata lì così, giusto per il gusto di pavoneggiarmi con la ricerca di Google nella mia "barra personalizzata"

Parliamoci chiaro: modelliamo e cerchiamo la "via" per la tecnica modellistica da Masterclass e poi?
Avete mai la sensazione che sebbene sappiamo fare, poi a volte manchi quella scintilla che porta la nostra tecnica al cuore di chi osserva?
Io sì, soprattutto quelle volte che qualcuno non "modellista" guarda i miei pezzi e dice: " .. ma come mai..." e via con le richieste più strane che mi suggeriscono che il pezzo non ha fatto scattare nulla in chi lo ha osservato.

Se per guardare e valutare i nostri modelli, serve un occhio allenato e consapevole, d'altro canto penso sia necessario per Noi andare oltre il "manierismo" e puntare al messaggio.

Io mi aiuto guardanto i lavori artistici, che trovo in questo fantastico BLOG: Roba da Disegnatori

qui sopa il bel logo di Roba da Disegnatori


Il Blog è sempre molto curato e aggiornato da tre professioniste del settore, sicuramente competenti, decisamente appassionate.
Spesso ci sono interviste (fatte da loro!) a protagonisti di primo piano tra gli illustratori e molte volte "retrospettive" sui grandissimi della storia dell'illustrazione.
Ovviamente di questi disegnatori, mi piacerebbe avere la tecnica! Altrettanto, e forse di più, la loro immaginazione! 

Intanto mi godo lo spettacolo! Fatelo anche Voi!

link a Roba da Disegnatori
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